Primo posto a Trinitango dei LodeRitmika. Premiati anche gli Ascer e i ForHim. Grande successo per il concerto della triade DK-Costa-Cauda condotta da Marco Genta.
Si è concluso nel Teatro Massimo il Quarto Festival Arte Controcorrente nella soddisfazione generale dei presenti e degli organizzatori. Tutte e tre gli eventi di cui consta la manifestazione hanno registrato una buona risposta di pubblico e un gradimento condiviso.
Il corso prefestival, con gli interventi di Giampaolo Aranzulla su Trinità ed Arte e di Tiziano Carfora su Musica e Trinità, è stato particolarmente apprezzato per la prospettiva originale che ha saputo offrire. Il Dio trino deve essere non solo l'origine e dunque la giustificazione di un arte cristiana responsabile, ma anche il suo mezzo e il suo principale fine. I 40 presenti che comprendevano molti nomi noti della musica cristiana italiana, hanno poi proseguito con una stimolante discussione su come far emergere una creatività realmente trinitaria.
Il festival, tenutosi lunedì pomeriggio, ha visto la partecipazione di oltre 400 persone provenienti da tutta Italia. L'atmosfera è stata lieta, sobria e con un forte accento sulla comunione cristiana. Il tema della Trinità, del resto, ha permeato tutta la manifestazione comprese le molte campagne presenti: le opere di sensibilizzazione sociale (Compassion, Congo), il richiamo all'unità dell'Alleanza Evangelica Italiana nelle parole del presidente Roberto Mazzeschi e del coordinatore Distretto Centro Stefano Bogliolo.
Lo stesso Bogliolo, incaricato di condividere una breve riflessione sul soggetto della Trinità, ha evidenziato un aspetto della Trinità, l’unità. Prendendo lo spunto da I Giovanni 5:7, Genesi 1:1-2 e Giovanni 1:1-3, ha parlato dell’unità della Trinità, e del desiderio espresso da Gesù in Giovanni 17:22, che anche noi come figli suoi la possiamo realizzare lo stesso tipo di unità. Una unità intesa non come uniformità, ma come l’unione di più elementi diversi tra loro, ma uniti insieme per perseguire un comune e supremo interesse, come nel caso delle membra che costituiscono il corpo umano. Questo comune interesse è l’annuncio dell’Evangelo, quale mezzo per la salvezza delle anime. E’ stato anche sottolineato che lo scopo di queste manifestazioni deve essere quello di fare emergere i doni che il Signore ha distribuito ai suoi figli, affinché questi vengano messi al servizio della chiesa per concorrere, unitamente a tutti gli altri doni, talenti e ministeri, al raggiungimento dell’obbiettivo di Dio.
I 10 partecipanti hanno mutuato ai presenti un'edificazione feconda ed inconsueta attraverso l'esplorazione del tema del Dio Trino da diverse angolature: la Trinità nelle circostanze difficili nel brano A Cristiana di Marco Prezioso e della virtuosa Chi mi consolerà dei Crazy Worship, la cover jazz proposta dal Gospel Jazz Quartet dell'antico inno di Heber Holy Holy Holy, il forte accento all'unità trinitaria di Roberto Cardelli con Unico Sei, l'amalgama dei colori del quadro Trina Maestà di Stefania Innamorati, l'originale metafora del sole a due raggi e della pianticella nella poesia di Angela D'Isidoro, Sono ancora il tuo Dio nell'ottima esecuzione dei Lost and Found con la bella coreografia di una danza.
Molto apprezzata è stata l'esecuzione di Un secondo dei giovanissimi For Him che hanno ottenuto il Terzo premio Arte. Il secondo posto al rock melodico, Tre Persone un'identità, degli Ascer per l'originale sound e il testo particolarmente originale ed attinente.
La vittoria è stata assegnata ai LodeRitmika con Trinitango scritta e cantata da Andrea Auciello.Il gruppo capitolino ha saputo rendere l'armoniosa azione del Dio Trino offrendola in chiave evangelistica ed ora, come premio gli sarà donata la realizzazione del videoclip professionale della loro canzone.
Loderitmika
Molto apprezzato è stato anche l'excursus storico: l'accorata esecuzione di Beatrice Paone, la voce decisa e trascinante di Sefora Tripodi e l'espressività di Fabio Silverj hanno permesso di cogliere la continuità e il percorso tematico della manifestazione pescarese.
Il concerto conclusivo è stato certamente il momento artistico più qualificante della manifestazione: l'inedito accostamento di tre cantanti molto diversi stilisticamente, Debora Kaptein, Dario Costa e Ezio Cauda, l'affiatamento e la maestria musicale dell'intera band, hanno evocato unità e diversità nel migliore dei modi. Oltre alla chitarra di Ezio Cauda, c'era Marco Genta (direzione artistica e tastiere), Tiziano Carfora (percussioni), Davide Costantini (basso) e Daniele Natrella (batteria). A detta dei protagonisti, vista la riuscita dell'operazione, l'esperienza comune potrebbe portare ad ulteriori collaborazioni sia live che studio.
Il percussionista Tiziano Carfora, impegnato a più riprese nella manifestazione come musicista, relatore e membro della giuria, a margine della rassegna ha affermato "Ho apprezzato molto i partecipanti e il loro intento di trasmettere il messaggio della Trinità, che è stato colto con chiarezza. Credo sia stata una reale opportunità per creare nuove sinergie tra artisti. Uno stimolo a crescere e a cercare quel dialogo e quella comunione insita nel cuore della Trinità".
Copyright © by Controcorrente All Right Reserved.